Nel respiro verde della Sila
Tra boschi infiniti, laghi placidi e sentieri immersi nel silenzio, il Parco Nazionale della Sila è il cuore verde della Calabria. Un luogo dove l’uomo può ritrovare il ritmo lento delle stagioni.
di Alessandro Luongo
Istituito definitivamente nel 2002, il Parco si estende per oltre 73.000 ettari, abbracciando le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Qui, dove si distinguono la Sila Grande, la Sila Greca e la Sila Piccola, la natura domina incontrastata: l’80% dell’area è coperta da foreste secolari, tra le più estese d’Europa.
Simbolo del Parco è il Lupo della Sila, animale fiero e schivo, sopravvissuto al rischio di estinzione grazie a questo habitat incontaminato. Lo si può conoscere da vicino presso il Centro Visita Cupone, affacciato sul Lago Cecita, dove si trovano anche un giardino geologico, esposizioni naturalistiche e sentieri per tutta la famiglia.
Ma la Sila è anche aria tra le più pulite d’Europa, come certificato da uno studio di esperti biologi. I laghi – Cecita, Ampollino, Arvo – sono inoltre mete ideali per escursioni in barca, gite in kayak, birdwatching o semplici momenti di contemplazione.
La rete escursionistica è vasta e curata: 66 sentieri ufficiali per oltre 600 km, tracciati con il Club Alpino Italiano e suddivisi per difficoltà. Alcuni seguono antiche mulattiere e strade pastorali, altri attraversano boschi silenziosi o si affacciano su panorami mozzafiato. Accanto ai cammini, corrono piste ciclabili e tratti della Ciclovia dei Parchi della Calabria, perfetta per chi ama il cicloturismo lento e sostenibile.
L’autunno regala emozioni con i colori caldi del foliage e l’aria frizzante che profuma di funghi e castagne. In inverno la neve trasforma la Sila in un piccolo paradiso per gli sport invernali, con piste da sci, ciaspolate, slittini e impianti di risalita attivi in diverse località, tra cui Lorica e Camigliatello Silano.
Accanto alla natura, c’è la cultura. Borghi come San Giovanni in Fiore, patria dell’abate Gioacchino da Fiore, e Taverna, paese natale del pittore Mattia Preti, conservano un’anima antica fatta di pietra, arte e tradizioni. E poi c’è la gastronomia: formaggi silani, salsicce piccanti, patate IGP, funghi porcini e piatti semplici ma pieni di sapore, preparati con ciò che la terra offre.
Nel Parco tutto invita a rallentare: camminare, osservare, ascoltare. E scoprire che esiste ancora un luogo dove la natura detta il tempo e dove basta respirare per sentirsi, finalmente, parte di qualcosa di più grande.
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Notizie utili
L’ingresso al Parco è gratuito, ma alcune aree protette – come “I Giganti della Sila”, un bosco monumentale gestito dal FAI – prevedono un biglietto di accesso.
I centri visita principali sono a Cupone, Lorica, Buturo e Monaco, e offrono informazioni, mostre naturalistiche, aree faunistiche, giardini botanici e punti di partenza per escursioni guidate.
Per i più piccoli ci sono parchi avventura, sentieri ad anello adatti alle famiglie, osservatori faunistici e laboratori didattici.
Il Parco è raggiungibile in auto e con treni e autobus locali. Le principali porte d’accesso sono Camigliatello Silano, San Giovanni in Fiore, Lorica e Taverna.
https://parcosila.it/














